19 giugno 2026
Il problema dei nidi di vespe è piuttosto comune soprattutto con il sopraggiungere della bella stagione. Cosa succede quando i nidi di vespe riguardano sia parte di un appartamento privato che parte del condominio?
In questo specifico caso, un condomino ha segnalato all'amministratore la presenza di un nido di vespe tra l'uscita della canna fumaria e il muro esterno del condominio che affaccia sulla strada. Dopo un sopralluogo sono stati trovato altri nidi di vespe di fronte all'appartamento, nel giardino lato strada.
La prospettiva è quella di una situazione potenzialmente pericolosa per tutti i condomini e per questo motivo l'impresa di disinfestazione proponeva una soluzione certa del problema con l'installazione di un ponteggio esterno mentre se avessero dovuto lavorare all'interno dell'appartamento privato la situazione poteva non risolversi altrettanto limpidamente.
Per risparmiare però, si proponeva di scegliere per la seconda opzione: adesso il condomino chiede se può opporsi ed esigere che i lavori siano fatti all'esterno dell'edificio.
In questo caso, visto che i lavori da fare sono sulla facciata condominiale, in più punti. L'assemblea condominiale non ha la facoltà di incidere sul bene privato, a eccezione di eventuali pattuizioni convenute dal condominio all'unanimità. Proprio per questo motivo, non ha il potere di deliberare interventi che riguardano la proprietà privata senza il consenso del proprietario, poichè ha il potere di deliberare solo sulle parti comuni secondo l'ex articolo 117 del Codice civile.
Ad avvalere la tesi del condomino c'è la valutazione fatta dai professionisti interpellati che segnalano una migliore e certa riuscita del lavoro se opereranno all'esterno dell'appartamento.