26 giugno 2026
All'interno del bacino del Piano casa, dopo un'attenta ricerca del ministero dell'Economia, rientrano 53.241 unità del patrimonio immobiliare pubblico residenziale non utilizzate. Questa ricognizione mostra come molteplici abitazioni diventano la leva potenziale per allargare l'offerta abitativa in tempi rapidi grazie agli strumenti del nuovo Piano varato dal governo Meloni nelle scorse settimane.
Proprio grazie a questi strumenti sarà possibile una riconversione di questi immobili così disponibili a tornare sul mercato dopo alcuni leggeri interventi, solo una parte più piccola richiederanno lavori più consistenti.
Le case potenzialmente disponibili si concentrano in particolare in alcune aree: la più densa è la Campania, con più di 12 mila unità, seguita dalla Lombardia con 6.523 unità abitative. Anche in Sicilia troviamo 4.424 abitazioni e in Lazio che arriva a quota 3.261 immobili. Alcuni alloggi disponibili anche in Piemonte e in Emilia Romagna: sono immobili che rientrano nelle disponibilità di Comuni, Regioni, Province e Città metropolitane, anche ministeri ed enti pubblici.
Questi immobili presentano un grave stato di abbandono, sono fatiscenti, non utilizzabili prontamente a causa di anni di incuria: rappresentano, però, il campione ideale sul quale il Piano casa potrebbe intervenire con la sua logica, ossia il non consumo di suolo. Si tratta di immobili inutilizzati che rientrano all'interno del secondo pilastro ossia quello destinato all'edilizia residenziale sociale, anche se non vengono escluse altre destinazioni come edilizia residenziale pubblica o sociale.
Città metropolitane
All'interno delle grandi città, lo stock degli immobili non utilizzati si concentra al Sud. Nelle 15 grandi città sono disponibili circa 13 mila unità abitative che possono essere destinate a un uso residenziale, con dimensione medie per nuclei familiari da due a quattro persone. Napoli avrebbe a disposizione 7 mila unità, seguita da Palermo, Roma mentre a Milano e Genova sono meno di 1000.
Mappare il patrimonio pubblico che può essere riconvertito si sposa perfettamente con il Piano casa, ossia il programma da 10 miliardi di euro messo a punto dal governo e articolato su tre pilastri:
- recupero dell'edilizia residenziale pubblica esistente;
- sviluppo dell'housing sociale;
- canone calmierato e attivazione di capitali privati.
Un ruolo centrale per il recupero di altri immobili sarà assegnato e gestito da Invitalia: lo scopo è recuperare 60 mila case popolari ad oggi non utilizzate per poterle assegnare a cittadini e famiglie che ne hanno bisogno.
L'obiettivo è quello di velocizzare le procedure e assegnare almeno il 70% degli alloggi a chi è in difficoltà, con prezzi di vendita o di affitto ridotti di almeno il 30% rispetto ai valori di mercato. Rimane da capire come attuare questo Piano scegliendo procedure rapide e risorse certe per dare il via a questa strategia.