21 agosto 2026
Anche il colore delle tapparelle, facendo parte della facciata, deve rispettare le norme imposte dal regolamento condominiale sul decoro architettonico?
Il caso
In un condominio di sei unità sono state sostituite le tapparelle di colori molto differenti, uno dei condomini si chiede se:
- le tapparelle possano essere considerate parte degli infissi o elementi esterni soggetti a uniformità estetica;
- il regolamento approvato all'unanimità possa vincolare anche il colore delle tapparelle, anche senza nominarle esplicitamente;
- una modifica cromatica evidente delle tapparelle possa essere considerata violazione del decoro architettonico e del regolamento;
- una successiva modifica del regolamento possa sanare la situazione e se richiede l'unanimità o se basta la maggioranza.
Il regolamento
Le tapparelle pur non facendo parte dell'infisso si inseriscono nel prospetto del palazzo e sono considerate determinanti per l'aspetto come i rivestimenti e gli elementi decorativi della facciata.
Per cui le tapparelle seguono le norme di uniformità estetica e di tutela del decoro imposti dal regolamento condominiale. Quindi se il condominio ha approvato l'uniformità per tapparelle, infissi e tende vuol dire che tra condomini sussiste la volontà di preservare l'omogeneità estetica delle chiusure esterne e tale volontà va rispettata, soprattutto se il regolamento è contrattuale.
Anche se il regolamento condominiale fosse solo assembleare, il condomino sarebbe tenuto al rispetto del decoro architettonico dell'edificio, come recitano gli articoli 1120, ultimo comma, e 1122 del Codice civile. Le tapparelle, in quanto chiusure esterne visibili, incidono sul decoro del condominio. In caso di regolamento condominiale contrattuale per modificarlo occorrerebbe l'unanimità dei partecipanti al condominio, andando a rivedere la clausola sul decoro architettonico dell'edificio e sui reciproci diritti dei condomini sull'uso e l'aspetto delle proprietà esclusive e comuni.